I Disturbi alimentari nei bambini e negli adolescenti

I Disturbi alimentari nei bambini e negli adolescenti

Oltre alle più note Anoressia Nervosa e Bulimia Nervosa, il Dott. Domenico Mazzullo, Psichiatra e Psicoterapeuta, ci ha elencato i principali disturbi del comportamento alimentare  meno noti, che possono interessare sia bambini che adolescenti.

Se riconoscete questi atteggiamenti in un bambino o in un giovane, siate voi i genitori, parenti, amici o gli insegnanti, è bene fare in modo che venga informato il Pediatra o il curante di fiducia.

Pica   = Ingestione persistente di sostanze non alimentari, per un periodo di almeno un mese, inappropriata rispetto al livello evolutivo.

Mericismo o disturbo di ruminazione  = Rigurgito ripetuto e nuova masticazione del cibo, per almeno un mese dopo un periodo di funzionamento normale

Disturbo emotivo di evitamento del cibo = Condizione caratterizzata da marcato evitamento del cibo, analogo alla anoressia, ma in assenza dei pensieri su forma e aspetto del corpo, tipici invece di questa, né  di una immagine corporea distorta.

Alimentazione selettiva = caratterizzata da alimentazione molto selettiva di cibi, predilezione per i carboidrati, assenza di preoccupazione per il peso e l’aspetto del corpo, assenza di immagine corporea distorta.

Neofobia alimentare   = paura di introdurre nuovi cibi nella alimentazione.

Fobie alimentari = solo in alcuni casi è possibile identificare un evento causale ben definito per es. morte del padre per infarto con conseguente fobia per l’ipercolesterolemia. In alcuni bambini le fobie alimentari fanno parte di un tipico disturbo ossessivo-compulsivo.

Disfagia funzionale = difficoltà nella deglutizione associata alla paura di soffocare.

Vomito psicogeno

Sindrome da rifiuto pervasivo = certamente la più grave delle condizioni. Rifiuto profondo e pervasivo di mangiare, bere , camminare, parlare e prendersi cura di sé. Interpretata come reazione post-traumatica da stress in casi di sospetto o evidente abuso oppure una psicosi infantile. La prognosi è comunque molto grave.

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